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Come funziona il deposito cauzionale?

7 luglio 2022 · Blog Semplificaffitto · 5 min di lettura

Come funziona il deposito cauzionale?

Titolo: Come funziona il deposito cauzionale?

Alla stipula del contratto d’affitto è bene richiedere il deposito cauzionale, e in questo articolo vedrai come funziona. Quando affitti un appartamento a terzi, devi considerare molti aspetti: tu metti a disposizione il tuo immobile e l’inquilino può entrarne in possesso e utilizzarlo.

Per questo motivo hai diritto a tutelarti, nel caso ci sia una qualsiasi inadempienza, chiedendo una garanzia per la buona prosecuzione del contratto di locazione.

Puoi quindi richiedere formalmente all’inquilino il deposito cauzionale, cioè una somma di denaro da ricevere in fase di contratto d’affitto.

Il deposito cauzionale è una formula di garanzia che si può chiedere non solo in caso di affitto ma anche di fronte a nuove forniture elettriche o gas, anche per il noleggio di un’auto o per altri servizi attraverso un bene materiale.

Di seguito vedrai, nello specifico, perché è importante stabilire un deposito cauzionale, in che modo funziona rispetto al contratto d’affitto e come l’inquilino può riprendere la somma versata a garanzia.

Prima però è bene fare una veloce distinzione tra deposito cauzionale e caparra, che spesso vengono confusi tra loro. Per certi aspetti hanno una funzione simile ma non sono, di fatto, la stessa cosa.

La caparra è una quota parte dell’affitto accordato che viene richiesta in anticipo a garanzia dell’effettiva presenza dell’inquilino, al momento stabilito. Puoi fare l’esempio di fronte ad un contratto breve di tipo turistico: l’inquilino versa l’anticipo che poi verrà reso al momento del suo ingresso nell’appartamento. In caso contrario, se l’inquilino non dovesse presentarsi o disdire fuori tempo massimo, la quota della caparra versata rimane al proprietario a compensazione della perdita di un possibile altro affitto.

Il deposito cauzionale, o cauzione, come vedrai invece è una quota accordata che il proprietario si tiene fino al termine del contratto d’affitto.

Funzione del deposito cauzionale

Vediamo qual’è la funzione del deposito cauzionale, che come hai visto, è una garanzia per te proprietario dell’immobile nel caso di inadempienza da parte del conduttore del contratto d’affitto.

La fiducia sulla parola non può bastare quando si tratta della fornitura di servizi e di beni di questo calibro. Devi considerare la tutela per l’immobile o il rischio di non ricevere i canoni d’affitto.

Il deposito cauzionale è una formula di garanzia utile anche e soprattutto nei casi in cui ci siano delle discordie tra le parti e si è obbligati a presentarsi, per esempio, davanti alle autorità giudiziarie.

Decidere di accordare questa garanzia cauzionale ti permette di avere una determinata tutela di fronte a numerosi problemi, quali:

mancato pagamento di una o più quote d’affitto; procedimento di sfratto e spese legali; danni all’immobile; non vengono rispettate le regole condominiali; rifiuto dell’inquilino di far entrare il proprietario per comprovato motivo, causandogli un danno; inadempienza di una qualsiasi clausola del contratto d’affitto.

Stabilire i termini e tutte le clausole di un deposito cauzionale non è comunque una cosa semplice.

Il consiglio è di affidarti a un servizio come Semplificaffitto.it, che si occupa di tutto: selezione degli inquilini, incasso garantito, tutela legale e gestione completa. Con Semplificaffitto.it hai una polizza fideiussoria con primaria compagnia assicurativa, in sostituzione del deposito cauzionale, con la quale hai coperture più corpose e complete.

Deposito cauzionale nel contratto di locazione

Vediamo come funziona il deposito cauzionale nel contratto di locazione. Come hai visto, la cauzione è una garanzia prevista e consigliata di fronte a diverse tipologie di servizi che prevedono l’uso di un bene materiale.

Per questo motivo, anche per il contratto di locazione, è bene stabilire il deposito cauzionale, specificando nelle clausole ogni aspetto che lo riguarda:

stabilire la quota della cauzione, solitamente una o più quote d’affitto; specificare i termini di copertura (per danni all’immobile, per mancato pagamento del canone, per inadempienza delle regole condominiali, ecc.); effettuare gli aspetti più burocratici, come la ricevuta da emettere; stabilire le modalità di restituzione della cauzione; tutto ciò che è necessario scrivere e mettere nero su bianco perché non ci siano complicazioni.

In questo modo, di fronte al mancato pagamento di un canone di affitto o a dei danni verificati in casa dell’inquilino, tramite il deposito cauzionale, tu proprietario puoi avere un minimo di tutela sulla perdita che hai subito.

È una prevenzione cautelativa che ti permette di essere coperto in base all'inadempienza subita, trattenendoti parte o il totale della quota di deposito cauzionale.

Questo può avvenire a fine contratto, quando si dimostrano casi di danni all’immobile. O durante il corso del contratto, in una fase in cui è necessario, per esempio, richiedere all’inquilino, lo sfratto per morosità e la conseguente risoluzione anticipata del contratto.

In questi casi, il deposito cauzionale viene trattenuto a favore tuo, a garanzia della perdita subita o a compensazione dei canoni non versati.

Quando il locatario può chiedere la restituzione

Il deposito cauzionale è una tutela per te proprietario, ma se non sussistono fatti per i quali debba essere trattenuta, la somma di denaro va resa al conduttore.

Vediamo infatti, quando il locatario può chiedere la restituzione del deposito cauzionale.

Il futuro conduttore del contratto, nonché inquilino dell’immobile, deve essere messo al corrente, prima della stipula della locazione, che dovrà versare una quota in denaro per il

deposito cauzionale. La somma, solitamente, è pari a una o più mensilità. Tale aspetto viene liberamente concordato e deciso tra le parti del contratto.

Il deposito cauzionale non è una somma di denaro persa per l’inquilino, bensì un versamento in denaro, trattenuto per rispondere in caso di sua inadempienza alle clausole del contratto.

Al termine del contratto d’affitto, nel momento in cui verificherai lo stato dell’immobile e non risultino pendenze a tuo favore, dopo avere ricevuto le chiavi dell'appartamento, contestualmente riconsegnerai la quota del deposito cauzionale.

Nel verbale di riconsegna, da far firmare a entrambe le parti, si indicano: lo stato dell’immobile, la riconsegna delle chiavi e il recupero della quota di cauzione versata.

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