Canone concordato a Firenze: cosa cambia con l'accordo territoriale 2025
7 ottobre 2026 · Blog Semplificaffitto · 6 min di lettura

Il 3 luglio 2025 è stato firmato il nuovo accordo territoriale per il canone concordato di Firenze e comuni limitrofi: come si calcola il canone, le fasce di oscillazione, la cedolare secca al 10% e l'asseverazione.
Il 3 luglio 2025 è stato sottoscritto il nuovo accordo territoriale per i contratti di locazione a canone concordato di Firenze e dei comuni limitrofi, in vigore dal 7 luglio 2025 e con durata triennale. Se stai pensando di affittare casa a Firenze, Scandicci o in uno dei comuni dell'area metropolitana, questo documento definisce esattamente quanto puoi chiedere di affitto e quali vantaggi fiscali puoi ottenere. Vediamolo in modo semplice.
Cos'è l'accordo territoriale 2025
L'accordo territoriale è l'intesa firmata dalle organizzazioni degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini, CONIA) e da quelle dei proprietari (APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, CONFEDILIZIA e UPPI) che fissa le regole dei contratti a canone concordato, previsti dall'articolo 2, comma 3 della Legge 431/1998.
L'accordo si applica al Comune di Firenze e a una vasta lista di comuni limitrofi, tra cui Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano e Bagno a Ripoli. Solo rispettando queste regole si accede alle agevolazioni fiscali collegate al canone concordato.
Come si calcola il canone concordato
Il canone non si inventa: si calcola moltiplicando i metri quadri dell'immobile per un valore al metro quadro che dipende dalla zona (la microzonazione del Comune) e dalla tipologia di contratto. Sul valore base intervengono poi maggiorazioni legate all'arredo, alla superficie, alla prestazione energetica, alla tipologia contrattuale e alla durata.
Per ogni zona l'accordo fissa una fascia di oscillazione con un minimo e un massimo mensile al metro quadro: il canone effettivo deve restare dentro questi limiti, altrimenti il contratto perde i requisiti di "concordato" e con essi i benefici fiscali.
Le fasce di oscillazione per il Comune di Firenze
A titolo di esempio, per Firenze il valore massimo va da 13,00 euro al metro quadro in Centro (tipologia A) a 8,75 euro nelle zone periferiche; per la tipologia B si va da 12,00 euro nelle zone di pregio a 8,10 euro in periferia; per la tipologia C da 7,50 a 5,00 euro al metro quadro. I comuni limitrofi come Scandicci hanno le proprie tabelle con valori dedicati.
Tradotto in pratica: un appartamento di 80 metri quadri in una zona intermedia di Firenze può avere un canone concordato molto diverso da quello di libero mercato, ma con un vantaggio fiscale che spesso rende la scelta più conveniente di quanto sembri.
I vantaggi fiscali per il proprietario
Il primo beneficio è la cedolare secca agevolata: sui contratti a canone concordato l'aliquota scende dal 21% al 10%, un risparmio immediato e certo sull'imponibile dell'affitto.
Il secondo riguarda l'IMU: nel Comune di Firenze, se il canone effettivo è inferiore di almeno il 10% rispetto al massimo esigibile, il proprietario ha diritto alla tariffa IMU minima. Si aggiungono le agevolazioni sulle imposte di registro previste per i contratti concordati.
L'asseverazione: la certificazione di conformità
Perché il contratto sia riconosciuto come concordato serve l'asseverazione, cioè l'attestazione di conformità del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo territoriale. Viene rilasciata dalle organizzazioni dei proprietari e degli inquilini firmatarie dell'accordo ed è il documento che "blinda" il tuo diritto alle agevolazioni.
Contratti transitori
L'accordo disciplina anche i contratti di natura transitoria, con durata non superiore a diciotto mesi, pensati per esigenze temporanee del proprietario o del conduttore, come lavoro, trasferte o cambiamenti di vita documentabili.
Il testo completo dell'accordo territoriale
L'accordo territoriale sottoscritto il 3 luglio 2025 è pubblico: puoi consultare o scaricare il documento completo, con tutte le tabelle dei canoni per zona, dal sito del Comune di Firenze: scarica l'accordo territoriale in PDF.
In pratica: cosa conviene fare
Il canone concordato è uno strumento potente ma tecnico: tra microzone, maggiorazioni, asseverazione e scadenze fiscali, l'errore è dietro l'angolo e può costare le agevolazioni. Per questo il nostro servizio include il calcolo del canone secondo l'accordo territoriale, l'asseverazione e la registrazione telematica RLI del contratto, oltre alla garanzia sul canone ogni mese. Se vuoi capire quanto puoi ricavare dal tuo immobile a Firenze o Scandicci, richiedi una valutazione gratuita e senza impegno.
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